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La
storia dei veli nella danza del ventre
Ci
sono diverse discussioni sull’origine della danza del velo e
se in realtà è un accessorio che sin dall’inizio faceva
parte della danza orientale.
Nelle ricerche fatte
sull’argomento, in alcune culture, si sono potute incontrare
tracce di questa danza che forse ha influenzato la danza del
velo che oggi conosciamo.
In diverse culture si
poté trovare le danze con i veli, con la sciarpa, con gli
scialli, oppure con i fazzoletti (uno o due); i fazzoletti
venivano agitati nell’aria, ruotati velocemente. Alcune di
queste danze ancora sono presenti in Algeria, Marocco e Tunisia.
Tuttavia la danza del
velo come la conosciamo oggi non fu praticata prima degli
spettacoli di danza orientale degli anni ‘40.
In quel periodo il velo
fu introdotto nella danza orientale grazie all’influenza di
una coreografa russa chiamata Anna Ivanova che negli anni ‘40,
periodo durante il quale regnò in Egitto il re Farouk, fu
invitata a dare lezioni di danza alle figlie del re.
Ivanova fu anche
insegnante della grande ballerina di danza orientale Samia
Gamal, alla quale insegnò il lavoro con i veli, tra cui le
entrate e l’elaborazione dei movimenti con le braccia, che
Ivanova aveva imparato tramite una danza originaria del Caucaso.
Samia Gamal popolarizzò
nei teatri egiziani il velo, che divenne così un accessorio
usato anche dalle altre ballerine orientali.
Altra possibile
influenza sarebbe stato il film di Oscar Wilde,
"Salome", in cui Rita Hayworth ballava la danza dei
setti veli. O ancora, alcuni attribuiscono l’introduzione di
questo stile alle ballerine senza esperienza che ballavano negli
spettacoli dei teatri americani e usavano il velo per riempire
lo spazio in scena.
Però spesso
nell’Africa del Nord e in Medio Oriente, ancora oggi la danza
del velo è associata allo strip-tease. Per questo motivo le
ballerine orientali entrano in scena col velo, ma lo lasciano
quasi subito.
Invece i movimenti più
elaborati della danza col velo li troviamo nel lavoro delle
ballerine americane, le quali hanno uno studio sui veli molto
ampio.
Il velo è un accessorio
in più per la danza del ventre, i movimenti del velo sono
principalmente realizzati con giri, disegnando degli otto e con
le braccia in alto, come se il velo fosse la continuazione della
ballerina stessa e dei movimenti della "Raks Shark".
In ogni caso il velo è
rimasto, ci porta ad una sfera colorata e sensuale, i suoi
movimenti rappresentano l’aria, il movimento leggero delle ali
della farfalla.
Maya
Gaorry marzo 2002 www.mayagaorry.com
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