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ORIENTE
IL MAGAZINE ON-LINE SULLA DANZA MEDIORIENTALE
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ORIENTE-IL GRANDE SPETTACOLO ANNUALE Iscriversi ad un corso di danza del ventre è una scelta che presuppone alla base un atteggiamento ed un approccio particolare verso questo genere di attività, molto diverso da quello che può guidare la decisione di intraprendere lo studio di qualsiasi tipo di danza della tradizione europea o latino-americana. Il Racks Shark non prevede, se non in specifiche elaborazioni coreografiche, un lavoro di coppia o di gruppo, è una danza introspettiva, un esercizio del singolo su se stesso, sulle proprie capacità di controllo e coordinazione di ogni parte del corpo e sul proprio talento improvvisativo nell’interpretare le suggestioni di una tradizione musicale lontana da quella occidentale. Presentarsi come danzatrice del ventre provoca reazioni completamente diverse da quelle che possono essere ispirate da chi pratica qualsiasi altro tipo di danza, solitamente una curiosità divertita e pruriginosa, dovuta alla mancanza di una adeguata conoscenza di questa disciplina, alla superficialità di una visione distorta che identifica la danza del ventre con la limitante etichetta di richiamo sensuale. Per questo motivo, l’idea di esibirsi pubblicamente in un saggio di fine anno ha trovato all’inizio del corso la resistenza di molte perplessità ed imbarazzi delle neofite, preoccupate all’idea di affrontare il giudizio di spettatori senza dubbio molto incuriositi ed attenti. Di lezione in lezione, però, l’atmosfera e l’atteggiamento delle corsiste è radicalmente cambiato; la sempre maggiore consapevolezza dell’esercizio di una affascinante forma artistica e dei suoi contenuti, unita ai progressi nella padronanza dei movimenti e ad una piacevole atmosfera di rilassata cordialità e simpatia instauratasi all’interno del corso, ha portato ben presto alla formazione di un gruppo di lavoro che ha iniziato a seguire Maya in sempre più frequenti esibizioni in tutto il Nord Italia(il gruppo ha avuto anche un’intensa attività autonoma nei mesi estivi). Anche le allieve che non hanno preso parte alle esperienze delle intraprendenti colleghe hanno però sviluppato nel corso dell’anno una maggiore sicurezza e consapevolezza di sé e con lo studio approfondito delle coreografie e l’incoraggiamento continuo di Maya anche la voglia di comunicarlo all’esterno. L’esercizio della danza del ventre è infatti diventato una vera e propria fonte di serenità e gioia per un gruppo molto eterogeneo di allieve, che hanno trovato veramente in questa disciplina un modo per esprimere la propria femminilità e aumentare la propria autostima, con la consapevolezza che non si tratta di un’esibizione di belle forme e sensualità, ma di una forma di espressione corporea ed emotiva che prescinde dall’estetica . Le allieve di tutti i livelli di corso hanno così partecipato al completo al grande spettacolo annuale di fine corso che si è tenuto al teatro Verdi di Muggia il 5 luglio. Il saggio è stato per tutte una grande festa ed un modo per far conoscere anche al numeroso pubblico (a causa dei posti limitati e della grandissima richiesta è stato necessario permettere l’ingresso soltanto con invito) l’autentica armonia e bellezza della danza del ventre. Nell’attesa dell’inizio dello spettacolo, l’emozione si stemperava aiutandosi a vicenda a indossare i bellissimi costumi che la maggior parte delle allieve si è cucita da sé (essendo molto difficile trovarli in commercio), aggiustando le cinture piene di luminosi pendenti o dando il tocco finale al trucco. Maya ha voluto che ogni gruppo avesse la possibilità di presentarsi sul palcoscenico con una o più coreografie. Si sono così esibite le allieve del corso principianti e del corso intermedio Racks Shark, ma anche le super-principianti del corso intensivo che hanno iniziato ad esercitarsi appena nel mese di marzo. I gruppi si sono esibiti con coreografie di diverso tipo, comprendenti anche la suggestiva danza con il velo. Il programma è stato arricchito anche dalle improvvisazioni dell’ideatrice e realizzatrice della serata Maya Gaorry, sostenute dall’apprezzamento e dal calore delle allieve e di un pubblico che non ha mancato di incoraggiare tutte le esibizioni con vivaci consensi. Ospiti della serata le ragazze del corso principianti dell’associazione Manantial di Trieste (sempre curato da Maya), ma anche la danzatrice Nursel con il suo gruppo di danza Rom di Ljubljana che ha entusiasmato con l’espressività spontanea e comunicativa della splendida ed informale variante turca della danza del ventre. Il successo della serata è stato superiore ad ogni aspettativa; tutte le allieve hanno reagito con inaspettata disciplina e professionalità al contatto con il palcoscenico e tutte le coreografie sono state eseguite veramente nel migliore dei modi, con grande soddisfazione generale. Il momento più bello e coinvolgente è stato sicuramente il gran finale dopo la consegna dei diplomi, quando, passata ormai la tensione delle esibizioni ufficiali, tutte le allieve dei vari corsi si sono unite in un grande spettacolo di improvvisazione, mescolandosi al pubblico in una gioiosa espressione personale dell’emozione della danza. “Oriente”è stata una festa collettiva che ha incoraggiato tutte a continuare su questo percorso per ricreare ancora in futuro l’atmosfera di questa serata con nuove iniziative.
Anassor - ballerina del gruppo Nur al Kamar. Ass. Racks Shark - Danza e Cultura Mediorientale
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